1 luglio 2011 
Una montagna di monnezza. 
 
Punti di vista 
 
“..se degli imprenditori disonesti del Nord mandano quei rifiuti al Sud è solo perché ci sono dei criminali meridionali che se li prendono” 
forse da lassù la si vede così 
 
da quaggiù invece così: 
‘se dei criminali meridionali prendono dei rifiuti al Sud è solo perché ci sono degli imprenditori disonesti del Nord che ce li mandano’ 
 
E il discorso sui rifiuti del nord c'entra eccome. 
Anzi..ci sono entrati. Ci hanno riempito tutti i buchi, legali e non, di tutto il suolo e sottosuolo napoletano. 
E proprio per questo quelli che non c’entrano più sono i rifiuti napoletani. 
 
E la monnezza resta nelle strade. 
E la Politica, o la Camorra, che è lo stesso, 
si adopera a far sì che cresca ogni giorno di più. 
Cioè a perpetuar se stessa.  
 
Una montagna di monnezza. 
 
       
2 luglio 2011  
nun te regg cciù, trava' 
 
"Credo che nessun genio della musica italiana (e forse non solo) sia riuscito a infilare in una sola canzone una tale dose di ironia, satira, umorismo, antiretorica, buona musica, senso civico e – perché no – sano patriottismo antitaliano quanto Rino Gaetano in quel brano" m. tr. 
 
 
eehhbbbuuummm!!!! 
‘n’apoteosi! 
 
nun te reggo più, travà 
a me, sto brano “tuo” mi pare una canzoncina loffia 
come il tuo articolo 
 
e il buon Gaetano non mi pare fosse sto gran genio, anche se è morto 
 
..a dire il vero 
 
 
4 luglio 2011  
valsusa 
 
accidenti, ma sono micidiali questi blecbloc! 
di quei madonnoni di agenti con tanto di scudi,caschi, stivaloni, mimetiche, manganelli, 
tatuaggi, pistole, lacrimogeni e bombammano ne hanno mandati all’ospedale 204! 
‘na strage! 
devono essere proprio dei bonaccioni questi agenti 
si fanno ferire loro per non colpire i cittadini e i manifestanti 
 
eh, se no  non si spiega 
però si fa presto a dire feriti, 200, 2000, 2 milioni.. 
sarebbe interessante vedere i referti medici e le prognosi.. 
di che si tratta? fratture, ematomi, sbucciature di ginocchi, traumi cranici, arti amputati, 
ferite d’arma da fuoco o da taglio, unghie spezzate, denti rotti, cazzotti in bocca o sul naso?.. 
 
così, per capire meglio 
perché sui video e le foto il massimo che si vede sono degli entusiasti 
che lanciano sassi e si scazzano con reti e recinzioni 
e per il resto gente che scappa, tossicce e lacrima 
ma le frange armate e combattenti 
responsabili del massacro delle forze dell’ordine 
 
ndo’ stanno? 
 
Postilla. 
Divise infamate. 
E' agghiacciante l’intervista al ragazzo(6/7/2011 http://www.globalproject.info/) a suo dire letteralmente massacrato 
durante e dopo la cattura e fin sulla barella  insultato e umiliato 
Se rispondesse al vero il suo racconto (ma “dovrebbe” esser facile, volendo, accertarlo) se fosse vero che degli agenti dell’ordine si comportano, collettivamente, come volgari teppisti, come violenti vigliacchi e infami, non solo dovrebbero essere denunciati di fronte a tutta l’opinione pubblica e tradotti nelle patrie galere, ma l’intero governo, a cominciare dal primo ministro e dal ministro degli interni, dovrebbe dimettersi ed esser posto in stato di accusa dagli organi competenti, nazionali ed europei 
 
4.7.11 
Il capo dei Padan Bloc 
 
Individuo basso e traccagnotto, occhiali neri da gangster, baffi e mosca alla d'artagnan, fazzoletto verde sul taschino e sorrisino da bulletto del quartierino. 
Condannato per violenza, resistenza e oltraggio(depenalizzato) a pubblico ufficiale, azzannatore di polpacci. 
Indagato e imputato come capo dell'organizzazione paramilitare Camicie Verdi e costituzione di banda armata(depenalizzato dal semplificatore e porcaro calderoli) 
Apologeta del reato di oltraggio alla bandiera e dell'uso igienico del tricolore. 
Fautore del disegno eversivo di attentato alla costituzione repubblicana, all'unità nazionale e per la secessione della fantomatica Padania. 
Curriculum. Batterista e lacchè di Bossi, compare del "mafioso di Arcore"  
 
Ruolo. Ministro degli Interni della Repubblica italiana. 
 
 
5 luglio 2011  
Te li do io i black bloc... 
 
Il Vigile gli ha fatto la multa e Lui se l’è tolta. 
Eccolo là il Reato. 
Flagrante, fragrante, recidivo. 
E con l’aggravante che è tutto legale. 
 
Secondo i canoni della vigente forma rappresentativa 
della democrazia, l'esito è che è il popolo sovrano che 
gliela vuole togliere. Sono IO! 
Non mi torna mica. 
Effettivamente c’è bisogno di qualche ritocco mi sa nell’architettura costituzionale. 
 
Perpetrare il crimine tramite la legge, il legiferare che è delinquere in se ipsum, 
il capo dei ladri che è anche capo del governo, 
tutti i mafiosi onorevoli e ministri e Totò Riina Presidente del Consiglio, legittimamente eletto. 
L’essenza delle dittature, la quintessenza dello stato canaglia. 
Col corollario di una classe politica e intellettuale di opposizione, pavida, serva, complice e infame. 
 
Eccolo lì il Delitto. Eccolo qui lo Stato di Delitto. 
Eccolo lì il complottista, il corruttore, il ricattatore, l’eversore, il facinoroso, l’estremista, 
il sovvertitore dell’ordine e della pace sociale, il rapinatore di stato ricco sfondato, 
il simulatore, l’ipocrita, il falso, il disonesto, l’arrogante avido, rozzo, ignorante, cinico e amorale. 
Perno di tutta l’incardinatura istituzionale. 
Alla vista di tutti. Gigantesco come una montagna. 
 
E pur non lo vedono e non dannoa vederlo. 
Plaudono, grugniscono, ruttano nell’un porcile. 
Tacciono nell’altro. 
O peggio ancora pigolano beneducate critiche, preoccupate perplessità, vibrrraante disappunto. 
Ma unanimi intrasversalvedono i nemici della società nei quattro scavezzacoli e boiscaut della valsusa. 
 
Mai satolli di grufolar nel truogolo, di far pagare a noi la loro coca e le loro troye, 
ora a forza di botte, minacce, arresti e galera  
vogliono aprire quest’altra voragine di distrazione del pubblico denaro  
di 17 miliardi, al netto delle quadruplicazioni in corso d’opera, 
mentre al popolino vengono apparecchiati altri 50 miliardi di gabelle. 
 
E tutti in fila, in ritual rassegna, questi eletti rappresentanti, 
e rappresentativi, di una porca legge, 
obbediscono alla chiama dell'urna. 
La norma passa. 
 
E il farabutto resta. 
 
 
 
5 luglio 2011  
la sostanza è forma 
(v.Mondadori-Cir, 18ma legge ad personam) 
 
Havvi più d'uno che, in presenza di procedura formalmente ineccepibile di una legge di condanna a morte di una persona innocente o dell’intera opposizione, 
direbbe - Nulla osta, si proceda. 
 
Ma santocielo il vizio può stare, e sta, nell’intentio, nella ratio della legge! 
Che essendo approvata patentemete, dichiaratamente e spudoratamente per un interesse privato e non collettivo,  
ad personam e non erga omnes, è nulla originariamente. 
Sostanzialmente. 
 
La migliore legge del mondo può essere confezionata per perseguire un intento criminale. 
Dovremmo lasciarla passare perché ha tutti i timbri regolari? 
Ma poi quando mai! 
Vizi di legittimità formale, sostanziale e di merito? Ci sono tutti, a iosa. 
Oltre la mala intenzione, le leggi non si formano di soppiatto, senza dibattito, 
intrufolate in un ambaradan delle più disparate materie, da approvare con la fiducia. 
Quod populo, non principi, placuit legis habet vigorem. 
 
Non sussiste né necessità, né urgenza. 
C’è la violazione dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, discriminati invece secondo criteri del tutto arbitrari e casarecci. 
E non è che comprometta funzioni ed equilibri degli ordinamenti. Li stupra! 
 
Ad esempio che cosa impedisce al Presidente della R, di respingere vibratamente il provvedimento, 
pur ammessa la sua legittimità formale e di merito, per l’appalesarsi di un lampante, pensa un po’, 
conflitto di interessi consistente nella univocità della persona del proponente e del benficiario? 
Una valutazione politica che sarebbe uno strappo, un segno di discontinutà, 
una rottura della istituzionale ipocrisia della legalità e costituzionalità formali, 
sempre più becere e lerce, e il rilancio della costituzione materiale e vivente,  
tradita e calpestata ogni giorno, a norma di regolamento. 
 
Il distinguo poi  tra il gossip delle beghe tra miliardari e le lacrime e sangue dei figli del Popolo è capzioso e ambiguo, 
oltre che sciocchino, perchè l’uno e le altre son idem ac et in unum convertuntur. 
Le due facce della stessa patacca, il lato laido e il lato flaccido. 
Programmi minimalisti nell’attuale frangente son la strategia di chi si ritira dalla lotta. 
Di cui la maternità è arcinotta. 
 
Postilla. 
ad animalem 
 
“…per il solo fatto che la norma riguardava anche Berlusconi è stata strumentalizzata” 
 
solo per questo! 
pensa che carogne 
 
 
 
7 luglio 2011  
Simpatici 
 
Ma io mi domando. 
Ma come avete potuto credere, e come potete credere ancora, che un sistema fondato sull'egoismo, così, papale papale, sulla concorrenza, sulla competizione, sull'invidia in pratica, sul bellum omnium contra omnes, sul merito, altresì detto, ma non altrimenti specificato, con correlate classifiche rigorosissime e fiscalissime,  sul metterla in quel posto al prossimo...avrebbe mai potuto generare per opera di una mano perlappunto invisibile l'armonia prestabilita del mercato, una comunità prospera, felice e concorde? 
 
Già ci viene naturale..se poi ci mettiamo a teorizzarlo che il motore di tutto è l'egoismo, come è possibile chiedo a codesti scientisti, che alla fine il risultato sia qualcosa di diverso  dall'incarognimento generale! 
 
A la guerre comme à la guerre! L'avete voluto il liberismo? Tenetevelo e godetevelo, ma non state a menarla  
col "sì però ... con le dovute regole, correttivi, cristiana pietà" e ammennicoli vari d'ordinanza. 
 
Mors tua gaudium meum. E via così. Ferocemenre verso l'apocalisse universale. 
Todo modo. Col doping, il cappuccio, la lupara, il distintivo e tutto il repertorio. 
Una giungla. Una fogna. Altro che progresso e civiltà. 
 
La degenerazione è intrinseca al libero mercato. La mafia e il crimine, i poteri corrotti sono fisiologici. Sono la continuazione dell'economia in altre forme. 
 
Comunque, de gustibus. 
 
Però un'altra domanda mi viene. 
Mettiamo che dovete decidere le regole di convivenza in una umanità di dieci persone. 
Davvero proporreste il tutti contro tutti e vinca e sopravviva solo il migliore? (sottinteso "io") 
invece , che ne so, il cercamo un po' di mettercela tutta e de dacce 'na mano l'uno con l'altro? 
 
Ah beh, bei tipi... 
Simpatici! 
 
7.7.11 
A suo modo non sbaglia 
 
Lui tenta l'inosabile. Dimostrare che il diritto del mercato, il potere del denaro, la legge dell'economia va al di là anche della legalità. 
Così è. E lui vuole anche che così sia. 
 
E finora lo ha dimostrato. 
Al punto che la tanto paventata sconfitta politica in caso di liquidazione giudiziaria dello stesso sarebbe acqua fresca a petto della sconfitta di civiltà se ciò non accadesse. 
 
E' sotto gli occhi di tutti. 
Ha violato le leggi. 
E governa il paese. 
 
E "questo" reato è dell'intera cittadinanza.  
 
Più precisamente. 
Una metà degli italiani supporta e l'altra metà sopporta. 
 
 
10.7.11 
chi lo vota? 
 
" l’88% dei contribuenti persone fisiche sono lavoratori dipendenti e pensionati che pagano il 93% del gettito tributario; il popolo delle partite Iva fornisce il restante 7% " 
ci arrivate da soli a capire chi è che vota berlusconi o volete un aiutino? 
 
 
10.7.11 
il partita IVA, l'idealtipo 
 
gli hanno appena detto che la sua categoria, quella gloriosa che si fa il mazzo dalla mattina alla sera,  
quella delle PMI spina dorsale del paese, è una congrega di ladri praticamente al 100% e che fa, sta zitto? 
macché, coglie l’occasione per prendersela col dipendente, “pubblico” naturalmente,  
che guadagna 4 volte la media! 
 
ma quello non è il dipendente, è il dirigente,che non fa media..anzi la fa, ma con quelli della sua risma 
 
e ci vorrebbe pure strappare la lacrimuccia sui “molti” che non superano i 6000 euro annui 
appunto, dica pure quasi tutti! 
non li superano ..nella dichiarazioni dei redditi 
 
fanno false dichiarazioni, come nel caso in specie, non solo al fisco, 
ma in genere, come habitus mentale e modo di vita 
 
e diciamolo va! 
autonomi, liberi professionisti, padroni e padroncini, bottegai, sono loro la cancrena del paese, 
il bubbone del berlusconismo è il loro parto naturale 
 
è il furto l’anima del commercio e rapinare il prossimo è fare impresa, 
come la mafia e la camorra 
 
la stessa cosa 
 
 
11 luglio 2011 
burka  universale 
 
secondo me il crimine peggiore degli stilisti gay è di aver imposto la"loro" donna 
l’immagine di una donna sempre e rigorosamente incazzata nera, iena non ridens 
tipo “nun t’azzarda’ a toccamme lurido pezzente che te lo stacco con un morso!” 
per dar l’idea 
 
non è un lucche simpatico a vedersi, questo de ste donne maschie,  
specie replicato in milioni di cloni sulle passerelle metropolitane  
e pure da ste quattro sciuerte qui al paesello 
 
il rigurgito è tale per quel che mi consta 
che non son più né etero, né omo, né bi, né trans 
..ma a-sessuale 
 
sono per il burka integrale universale 
 
 
11.7.11 
snob 
 
E ci rifa d'arcais flores co sta frescaccia dei cento parlamentari! 
più facilmente controllabili pure, dice lui 
le menti eccelse, tanto i peones non contano un fischio, 
affiancati dai difensori civici .... ma che roba è? 
estratti a peso oppure a sorte e a rotazione. 
 
Un modello di democrazia rappresentativa, eh sì davvero! Un rapporto 100 a 60 milioni, vuoi mettere? 
E già che ci siamo, facciamo dieci, va, e non se ne parla più. 
Un'idea brillante, geniale, come quella del cavaliere, di far votare solo i capigruppo.  
 
Così risparmiamo, spiega. Ma non gli viene in mente di ridurgli gli stipendi a 2500 euro al mese, 
che li potremmo anche quintuplicare i parlamentari, abbattendo i costi della metà. 
 
Se sono questi i paladini della società civile, i fautori della democrazia reale, stiamo freschi. 
Più che per la casta , di una cura radicale c'è bisogno per la loro testa. 
 
 
13.7.11 
La patacca liberista 
 
Alcuni replicano alle contestazioni antiliberiste, col dire che si è  vittime dell' equivoco  che "questo" sistema sia liberista, quando non lo è affatto. 
E a riprova di ciò avanzano i consueti esempi delle privatizzazioni monopolistiche dei monopoli di stato 
o della eternamente disattesa liberalizzazione di corporazioni quali i notai, i farmacisti, i tassisti ecc. 
E al riguardo rispondo loro che è effettivamente così, sono d'accordo. 
 
Solo che ora occorre parlare del 'loro" equivoco e della loro illusione. 
 
L'equivoco consiste nel non comprendere che il liberismo è effettivamente questo e nient'altro che questo. 
E non per accidente, ma per necessità.. 
Vale a dire la foglia di fico, la mascheratura propagandistica del capitalismo  
Serve a dare una copertura nobile alle peggiori infamie e carognate perpetrate in suo nome. 
 
L'illusione è che un sistema autenticamente liberista lo si potrebbe effettivamente realizzare e invece non è mai esistito e non esisterà mai. 
Molto più utopico e chimerico di quel socialismo reale che non ha dato gran prova di sé , per dirla eufemisticamente, ma che è tuttavia esistito ed esiste. 
 
Un esempio terra terra. 
Davvero qualcuno oggi potrebbe illudersi che la mia frutta quotidiana potrebbe essermi assicurata al miglior prezzo da un sistema di liberi produttori  
indipendenti posti su un piano di parità, cioè da qualcosa di diverso che i megagruppi di acquisizione e distribuzione  a prezzi imposti..da loro, una volta mozzata la mano per l'appunto 'invisibile' del mercato? 
Le patetiche , detto con tutto il rispetto, nicchie a km 0, equosolidali, dei  gruppi d'acquisto e simili  sono la conferma, stante la loro assoluta irrilevanza, non l'eccezione di quell'assunto. 
 
Un sistema liberoconcorrenziale puro potrebbe esistere in linea puramente teoretica lo spazio di un mattino. 
Il giorno dopo avremmo , nel caso peggiore , il nostro, la formazione di un sistema made in italy, anzi in sicily, dove brutalmente i liberi imprenditori sarebbero fagocitati dalla vorace voragine politico-mafionica,   o nel caso migliore quella di un sistema oligopolistico e monopolistico, di cartelli, accordi sottobanco e controllo artificioso di prezzi e mercati, in cui il primo atto dei soggetti vincenti sarebbe la sottrazione irreversibile delle condizioni della libera competizione. Pena, come alternativa, una  masochistica e suicida concorrenza al  ribasso. 
 
C'è anche una posizione terzista che sostiene che un vero sistema liberista potrebbe esser garantito da meccanismi di controlli e di regole di uno stato retto da una classe politica sana. 
Ma anche ciò ammesso e non concesso, l'approdo e la morale  si conferman sempre quelli, che la 'libera' concorrenza non sta né in cielo, né in terra. 
O forse in cielo, sì, nell'iperuranio  delle fole, delle sole  e delle patacche. 
 
13.7.11 
ma quanto siete fessi! 
 
bravo travaglio, grazie travaglio, fantastico travaglio..anche in ferie!  
solo perché uno fa del giornalismo normale 
 
sono venti anni che fa le pulci a berlusconi , e meritoriamente , per carità 
ma son anche venti anni ,giustappunto, che quello sta lì, 
una simbiosi mutualistica 
 
bravissimo anche a spiegarci polemizzando con quel poveraccio di bersani che il pd è tal quale il pdl 
un po' meno magari a dire  che il governo israeliano è delinquente 
o a capire  che il suo tutor nella professione era un trombone rimbambito 
 
e men che meno a scrivere un articolo in cui esporre la tesi 
che un bello sciopero generale ad oltranza sarebbe l'unica ricetta 
per questo siagurato paese 
 
e così ci ritroviamo a leggere e dibattere di bocchini e di mignatte, 
come i lettori di Chi e di Dagospia 
 
o no? 
 
21.8.11 
Delle Loggie e afFini 
 
Esatto. 
La democrazia è "un metodo e un contenitore" 
Non sposa alcun valore. 
E' un valore in sé. 
 
E' questo il suo valore. 
 
PS. E poi di 'quali' valori lagnano la perdita questi delle Logge e afFini? 
Dei valori in generale?